Soggiorno

L’isola d’Ischia è un’isola del Mar Tirreno, posta all’estremità settentrionale del golfo di Napoli e a poca distanza dalle isole di Procida e Vivara. Appartiene al gruppo delle isole flegree. Ischia è un isola inconfondibile, che fà sognare tanti poeti e scrittori alla presenza dei suoi incantevoli panorami e del suo mare sempre blu.

Cosa vedere a Ischia

Barano

La Baia dei Maronti

La spiaggia dei Maronti è la più grande dell’isola . Si estende su una superficie di 2 km a sud dell’isola.
La strada per raggiungere la spiaggia è molto panoramica, offre una vista fantastica della spiaggia dalla quale è possibile ammirare il  piccolo promontorio di Sant’Angelo. La spiaggia è ampia ed accogliente, ricca di stabilimenti balneari . Al centro della spiaggia, camminando dalla riva verso l’interno in due insenature si trovano due delle sorgenti più antiche, Cava Scura e Olmitiello, ricche di acqua minerale naturale.
Ad ovest della spiaggia, verso Sant’Angelo si trovano le Fumarole, un tratto di spiaggia dove la sabbia è particolarmente calda a causa di fenomeni naturali , è possibile addirittura cucinare carne, uova etc…sotto la sabbia!

 

Sorgente Nitrodi

La sorgente si trova nel comune di Barano d’Ischia, nella frazione di Buonopane. Il nome Nitrodi ha tradizioni antichissime e deriva dal ritrovamento in questo luogo di un piccolo tempio dedicato ad Apollo ed alle Ninfe Nitrodiche. I Greci infatti, furono i primi a conoscere i poteri delle acque termali e nel periodo della Roma Imperiale, Ischia divenne luogo per la realizzazione di terme pubbliche.

Raggiungerla è semplice sia in auto che in autobus. Chi si reca in auto, ha la possibilità di parcheggiare nella piazzola sulla sorgente e scendere poi a piedi una serie di scalini.
Le acque di Nitrodi, si possono classificare tra le oligo-minerali e le medio-minerali ed i suoi principali componenti sono: calcio, carbonio, cloro, potassio, sodio e zolfo. Le proprietà benefiche di quest’ acqua sono molteplici sia per uso esterno  che bevendola tranquillamente in grande quantità.
La Sorgente di Nitrodi è aperta dal mattino presto sino al tramonto

 

Acquedotto del Buceto – “I Pilastri”

L’antico acquedotto del Buceto, noto anche come “Pilastri”, si trova percorrendo la strada che collega il Comune di Ischia Porto a quello di Barano.

Si incontra una serie di archi in doppio ordine, che partono dal lato orientale del Monte Buceto, nella pineta tra Fiaiano e la valle del Rotaro, e un tempo arrivava fino ad Ischia Ponte.

A prima vista, la sagoma dell’acquedotto richiama alla mente una costruzione di epoca romana ,per questo motivo viene anche chiamato “Acquedotto Romano”.

L’acquedotto venne costruito nel 1590, dato che il Comune di Ischia non aveva acqua potabile. Quest’opera fu in parte eseguita da Orazio Tuttavilla, che in quei tempi era governatore dell’isola. Fece forare la montagna Del Buceto dalla quale sgorgava una sorgente naturale . L’acquedotto è costituito da due ordini di archi sovrapposti. Le pietre pomici utilizzate furono prelevate dalle cave vulcaniche dell’Arso. Gli archi inferiori presentano due ordini di mattoni, mentre gli archi superiori ne hanno solo uno. Circa a metà del suo percorso, l’acquedotto presenta una sola grande arcata, che somiglia ad un’antica porta trionfale dove oggi scorre la strada. Attraverso l’acquedotto l’acqua giungeva fino alla  piazza del Borgo diCelso, percorrendo circa tre chilometri . Ma l’opera non giunge al suo compimento, e per gli ottant’anni successivi non fu curata, e l’acqua mancò di nuovo. Sotto il vescovado di Girolamo Rocca, l’opera fu ripresa e completata costruendo ponti, migliorando i condotti, edificando archi. L’altro acquedotto, più recente, costruito nel 1853, fu a spese della casa reale, ordinato da Ferdinando II, partendo dalla fonte fino alla Villa dei Bagni, dove sorge la Casa Reale, su un muro esterno del cancello d’entrata fu posta una fontana, per l’uso pubblico, e una guardia forestale venne destinata alla custodia del canale.

Serrara Fontana

Il Belvedere

Il Belvedere è la piccola piazzetta balconata del comune, precisamente nel centro abitato di Serrara da cui è possibile godere di una vista davvero straordinaria su Sant’Angel con la possibilità  di scorgere l’isola di Ventotene.

Meno famosa, forse perché più nascosta, è la piazzetta di Fontana  dalla quale si gode di una privilegiata vista sui comuni di Barano d’Ischia e di Ischia e sul golfo di Napoli con le isole di Vivara e Procida.

Percorrendo  la mulattiera che parte  dalla piazzetta di Fontana, si può giungere sulla cima del Monte Epomeo e visitare la chiesetta di San Nicola da qui pochi gradini ricavati da un masso tufaceo, permettono di accedere ad una piccola postazione da cui godere una vista a 360° sul golfo di Napoli.

 

 Monte Epomeo

L’Epomeo non è un vulcano, come molti credono, ma  un blocco inclinato di tufo verde venuto fuori a seguito di una forte eruzione. raggiunge un’altezza di 789 metri sul livello del mare .E’ possibile raggiungere la vetta attraverso una strada asfaltata fino a giungere l’ultimo tratto di strada dalla quale si imbocca  la tipica mulattiera dove è possibile spostarsi in groppa ad un asinello. Guadagnata la vetta, il turista può godere di un panorama straordinario, che abbraccia le isole di Capri e Ponza, Napoli, il Vesuvio, la penisola Sorrentina.

 

Baia si Sorgeto

La Baia di Sorgeto è nota per le fonti termali calde che riscaldano il mare.

In alcuni punti l’acqua è talmente calda che ci si può bagnare anche d’inverno. Sfregando con una pietra dura le rocce tufacee della Baia si ottiene del fango che si usa per una pulizia naturale al viso.

La quiete, i profumi della piante, la vicinanza del mare e la incantevole vista rendono la baia un luogo ideale per un totale relax.
L’acqua calda delle nostre due piscine (32°-35°C) è rinnovata tutti i giorni con acqua calda pura di natura salso – bromoiodica – solforosa, estratta direttamente dalla sorgente (81°C) che si trova a 105 metri di profondità.

 

 Sant’Angelo 

Il borgo di Sant’Angelo, con il suo suggestivo porticciolo, è l’unica zona marina del comune prevalentemente collinare e costituisce uno dei centri di turismo balneare più rinomati dell’isola. Il paese è  diviso in due. La parte bassa, dove si estende la piazza che dà sul porticciolo e sull’Isolotto attorniata da boutique e caffè,  e la parte alta, con la Parrocchia, il cimitero e diversi Hotel. Sant’Angelo, inoltre, è l’unico centro abitato dell’isola ad essere completamente pedonale. Solo piccole auto elettriche posso circolare per il paese per il rifornimento di materie prime le attività commerciali presenti.

 

Cavascura 

Località resa famosa dalle Terme di Cavascura, la cui sorgente era già conosciuta in epoca greca e romana, è raggiungibile da Serrara attraverso una strada scavata da quale si ha una vista incantevole  sulla baia dei Maronti,  via mare con l’ausilio dei caratteristici taxi boat  da Sant’Angelo, o dai Maronti attraverso la spiaggia.

Forio

Giardini la Mortella

La Mortella è un Museo e Giardino  creato da Susana Walton, moglie del compositore inglese William Walton.

Il termine mortella deriva dal nome   di una pianta il “mirto ” che spunta con grande abbondanza tra le rocce della collina su cui si sviluppa il giardino.

Nel 1949 il musicista William Walton decise di stabilirsi nell’isola d’Ischia con la moglie e ai piedi del monte Zaro  costruirono una villa circondata da un immenso giardino botanico. La realizzazione del giardino fu affidata, negli anni ’60, all’architetto paesaggista Russell Page, il quale disegnò tutta la sistemazione del Giardino inserendolo fra le pittoresche formazioni rocciose.

La Mortella è composta da due parti: La Valle disegnata da Russell Page, caratterizzata da un clima subtropicale ,e la Collina o giardino superiore, interamente ideato e sviluppato da Lady Walton, con zone assolate e battute dal vento con una vegetazione tipicamente  mediterranea. Nel giardino superiore sono presenti la Sala Thai, circondata da fiori di loto, bambù e aceri giapponesi, il Tempio del Sole; la Cascata del Coccodrillo; il Ninfeo; il Teatro greco e la Roccia di William, un masso  posto su di un promontorio a circa 120 metri dal livello del mare, dove sono custodite le ceneri dell’artista.

Il giardino è inoltre arricchito da ruscelli e laghetti, fontane, piscine, corsi d’acqua che permettono la coltivazione di piante acquatiche come papiro, fior di loto e ninfee tropicali.

 

 La Chiesa del Soccorso

La chiesa del Soccorso è uno dei luoghi simbolo dell’isola d’Ischia  e sorge su un piccolo promontorio a picco sul mare.
Dedicata alla Madonna della Neve, era parte di un convento fondato dagli eremitani di Sant’Agostino attorno al 1350.
La chiesa nel tempo ha subito diverse trasformazioni. Sicuramente, in epoca moderna, decisivo è stato il rinforzamento del promontorio che sostiene l’edificio per cercare di limitare l’erosione del mare. Per il resto, gran parte delle forme attuali sono il risultato di diversi interventi di abbellimento e restauro a cominciare dal bellissimo Sagrato, a cui si accede da una scala in pietra cinta da possenti Croci, il cui pianerottolo, davanti al portale, è decorato con maioliche del ‘700 raffiguranti scene religiose alternate a motivi floreali. Uguali decorazioni definiscono anche la base della Croce in pietra che si trova al centro della terrazza panoramica che contorna l’edificio. All’interno si trova la Cappella del Crocifisso del Soccorso. Il crocifisso, una scultura in legno della fine del ‘400, è il reperto artistico più importante di questa chiesa.
All’interno della chiesa si trovano i caratteristici dipinti del ‘700 che ornano la sagrestia della chiesa. Si tratta di tele raffiguranti scene di naufragi, di arditi tentativi di recuperare botti di vino cadute in acqua a causa di tempeste in mare, ma anche di scene significative di vita, come la raffigurazione di una famiglia a prua di un bastimento diretto oltreoceano, ed un’altra, di un ragazzo malato, sorretto da un uomo e una donna, con altri due giovani assorti in preghiera al suo capezzale.

 

Giardini Poseidon

I Giardini Poseidon si trovano  alla fine della baia di Citara. La ricchezza del vivaio, composto di palme, buganvillee, ibiscus, piante grasse, gelsomini, caratterizza questo splendido parco.

Il parco è articolato dai  terrazzi, dalle caratteristiche mura a secco locali e vialetti, lungo le cui estremità scorrono ruscelli di acqua bollente. Il parco ha una superficie di circa 60.000 mq ed è uno dei più grandi in Europa. In assoluto è il più grande dell’isola d’Ischia. Le sue acque ipertermali, ricche di sali minerali, sono indicate nella cura di molteplici patologie

I Giardini Poseidon dispone di un ampio pezzo di spiaggia attrezzato con lettini, sdraio e caratteristici ombrelloni di raffia. È consigliabile rimanervi sino al calar del sole. Il tramonto, grazie alla favorevole esposizione a sud-ovest, è da queste parti particolarmente generoso di colori .
I Giardini Poseidon sono aperti al pubblico tutti i giorni, da aprile ad ottobre, dalle 9:00 alle 19:00.

 

La Colombaia

La Colombaia è una stupenda villa, residenza estiva del grande regista Luchino Visconti, costruita tra la fine del 1800 e gli inizi del 1900.
La villa dopo anni di abbandono è stata acquisita al patrimonio pubblico,ed è sede oggi di una Fondazione, di un Museo dedicato al regista e di una Scuola Internazionale di Cinema e Teatro.
Il Museo Visconti si trova in un’ala della villa dove sono conservati  immagini, costumi di scena, cimeli e documenti del famoso regista.
Vi consigliamo quindi, una visita a questa stupenda villa, che si trova nel suggestivo bosco di Zaro.

Lacco Ameno

Il Fungo

Lacco Ameno è caratterizzato da uno scoglio chiamato “il Fungo”, per la sua forma singolare scolpita dall’acqua e dal vento è situato a breve distanza dalla riva.
E’ un enorme masso di tufo verde alto 10 metri precipitato dal Monte Epomeo.

Per la sua forma singolare è divenuto il simbolo del Comune e si trova all’inizio del porticciolo della Marina di Lacco.

 

Museo Archeologico di S.Restituta

Il museo  si trova al di sotto della chiesa di S.Restituta nell’omonima piazza al centro di Lacco Ameno. Esso fu portarono alla luce, nel 1951, grazie al ritrovamento di una lucerna di argilla datata VI secolo -VII secolo d.C. impresse una spinta propulsiva ai lavori di scavo, che in breve portarono alla scoperta di una cripta paleocristiana proprio al di sotto del pavimento ed in seguito di numerose tombe fenicie,puniche e greco-romane.

 

Parco Termale Negombo

Il Negombo si trova nella baia più suggestiva dell’isola, la baia di San Montano.
Questa insenatura che è simile ad un’ostrica, ha una sabbia finissima ed in fondali molto bassi. Il parco si distingue per la enorme varietà di piante tropicali presenti che fanno da cornice alle piscine ed alle attrezzature termali.
Il Negombo, offre piscine termali a diverse temperature, alcune con idromassaggio, una sauna, una vasca per massaggio plantare,un centro estetico ed un centro benessere dove poter fare tutta una serie di cure termali come massaggi, fanghi, inalazioni .Ad agosto nell’arena del Negombo, sono previsti la sera spettacoli di musica e cabaret con i più grandi artisti italiani.

Il parco è aperto da Aprile a Ottobre.

 

Villa Arbusto

Villa Arbusto è situata in incantevole posizione panoramica sull’altura antistante la piazza S. Restituta, di fronte al promontorio di Monte di Vico, il sito dell’acropoli di Pithecusae.
La masseria dell’Arbusto fu acquistata nel 1785 da Don Carlo Aquaviva, Duca di Atri, di antica famiglia nobile abruzzese, che vi costruì un villetta di campagna, l’attuale villa con un grande giardino retrostante in cui erano situati, e sono tuttora esistenti, un fabbricato minore per gli ospiti, una cappella, una “stufa” per l’uso terapeutico delle fumarole calde che vi sorgono, una grande cisterna per la raccolta dell’acqua piovana, il “piscinale” che, oltre a provvedere al rifornimento idrico del complesso, alimenta la vasca di una graziosa fontana.

Oggi Villa Arbusto ospita diversi reperti archeologici  tra le più rinomate è l’ Iscrizione metrica della kotyle importata da Rodi , nota come Coppa di Nestore.
Dalla necropoli, Valle di S. Montano (Lacco Ameno), Tomba 168. 725 a.C. circa.

Casamicciola Terme

Bosco della Maddalena e Cretaio

Il percorso è in parte in salita ma c’è il vantaggio di essere all’ombra degli alberi. Se si parte da Ischia Porto si percorrerà la statale ss 270 in direzione di Casamicciola,superati i giardini termali Il Castiglione  sulla sinistra si trova l’ingresso del bosco della Maddalena; il primo tratto di strada è asfaltato, poi si percorre una larga scalinata in pietra e successivamente, dopo qualche centinaia di metri ,si accede ad un sentiero. La stradina immersa nella macchia mediterranea porta alla zona chiamata Cretaio un largo promontorio che affaccia su Ischia e Casamicciola, dove pini, lecci e arbusti di mirto disegnano una rigogliosa vegetazione che ha ricoperto totalmente le antiche bocche vulcaniche dette Rotaro . Imboccando una stradina di pietra in discesa si raggiunge  Fondo d’Oglio qui si possono osservare  piante non comuni: il dente di cavallo, stretto parente del papiro, muschi di genere tropicale la Pteris longifolia, una felce che vive a temperature medie annuali elevate. Queste piante vivono in zone tropicali e subtropicali e nell’isola d’Ischia si sono adattate perché hanno trovato un terreno riscaldato dal vapore acqueo delle fumarole.

 

Il Castiglione

Il Castiglione è un parco termale situato  in un una incantevole conca naturale ricchissima di verde degradante verso il mare. Il parco è composto da 10 grandiose piscine, 8 delle quali con una temperatura dell’acqua che va dai 30 ai 40 gradi centigradi. Una piscina olimpica di mt 25×14 alimentata dall’acqua del mare. Vi è inoltre una Beauty Farm, piscine con idromassaggio ed una piscina Kneipp, una spiaggia privata ed una sauna naturale.
Le aiuole fiorite ed i pini di alto fusto che circondano il parco termale, creano un’ideale oasi di tranquillità.
Il Castiglione è aperto da aprile ad ottobre .
Vengono praticati bagni, fanghi, inalazioni, aerosol, massofisioterapia e speciali trattamenti per il benessere fisico e la bellezza a livello di estetica della pelle.
Il parco dispone di un ampio parcheggio esterno e si accede alle attrezzature con una funicolare.

Ischia Porto

Il Castello Aragonese

Il Castello Aragonese è una fortificazione che sorge  su un isolotto di roccia magmatica posto sul versante orientale dell’isola d’Ischia,

L’ isolotto è frutto di  un’eruzione sinattica  avvenuta oltre 300.000 anni fa. Raggiunge un’altezza di 113 metri sul livello del mare e ricopre una superficie di circa 56.000 m2,collegato per mezzo di un ponte in muratura lungo 220 m all’antico Borgo di Celsa, oggi conosciuto come Ischia Ponte.

Al castello si accede attraverso un traforo, scavato nella roccia e voluto verso la metà del Quattrocento da Alfonso V d’Aragona. Prima di allora l’accesso era possibile solo via mare attraverso una scala situata sul lato nord dell’isolotto. Il traforo è lungo 400 metri e il percorso è illuminato da alti lucernari che al tempo fungevano anche da “piombatoi” attraverso i quali si lasciava cadere olio bollente, pietre e altri materiali sugli eventuali nemici. Il tratto successivo è una mulattiera che si snoda in salita all’aperto e conduce fino alla sommità dell’isola. Da questa strada si diramano sentieri minori che portano ai vari edifici e giardini. Dagli anni settanta del novecento è anche in funzione un ascensore, il cui percorso è ricavato nella roccia e che raggiunge i 60 metri sul livello del mare.

 

Torre di Guevara

La Torre di Michelangelo, conosciuta anche con il nome di “Torre di Sant’Anna” (per la presenza della chiesetta dedicata alla santa), è una casa turrita edificata nella Baia di Cartaromana.

La struttura è posta di fronte al Castello Aragonese, a poca distanza dagli scogli di Sant’Anna.

La sua costruzione, risalente alla fine del ’400, è probabilmente ad opera di don Giovanni De Guevara, uomo d’armi originario della Spagna appartenente al seguito di Alfonso I d’Aragona, che nel 1454 lo nominò “cavaliere del re”, o ad un altro appartenente della medesima famiglia, Francesco De Guevara duca di Bovino, nominato alla fine del ’400 governatore a vita dell’isola da Carlo V. La torre fu quindi costruita non solo per esigenze abitative, ma anche per espletare funzioni di difesa della costa e del castello, così come stabilito dal sovrano in base all’editto del 1433.

Curiosità :Si narra che nel 1500 vi abbia soggiornato a più riprese l’artista Michelangelo Buonarroti, legato da una segreta relazione amorosa alla castellana Vittoria Colonna, moglie di Francesco Ferrante d’Avalos. Tali informazioni, così come quelle che attribuiscono all’artista alcune delle pitture presenti all’interno dell’edificio, non sono però suffragate da alcun documento storico

 

La Baia di Cartaromana

La baia di Cartaromana sorge ad est di fronte al maestoso e affascinante Castello Aragonese, con una  piccola spiaggia libera e una spiaggia privata attrezzata. Un caratteristica sono le  pozze di acqua calda termale. Per la sua posizione  la spiaggia di Cartaromana è baciata dal sole soltanto nelle ore mattutine, mentre nel pomeriggio si trova in ombra. E’ di sabbia grossolana e i fondali sono ricchi  di Posedonia Oceanica.
Si può raggiungere la spiaggia di Cartaromana a piedi o via mare con taxi boat che partono da Ischia Ponte.

 

Via Roma e Corso Vittoria Colonna

La caratteristica via Roma è meta non solo di piacevoli passeggiate ma è anche un occasione di fare shopping tra i diversi negozi che costeggiano il corso. Se invece si ha voglia di un po’ di vita mondana una passeggiata per il corso fino alla Riva Destra, o come viene definita dagli isolani “rive droite”, è sicuramente un’alternativa valida per una serata all’insegna della movida ischitana e l’offerta di ristoranti, piano bar, negozi tipici è di prim’ordine.

 

 

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